20/12/2010

La Regione Lazio e il ruolo unico dei dipendenti dei parchi

Al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini

UNIONE per i Parchi e la Natura d’Italia a nome di Aidap (associazione italiana direttori e funzionari aree protette), Aigap (associazione italiana guardie dei parchi e delle aree protette), Associazione 394 (associazione nazionale personale delle aree protette), Aigae (associazione italiana guide ambientali ed escursionistiche), Istituto Pangea (istituto europeo per l'educazione e la formazione professionale per l'ambiente), invia questo appello per esprimere sincera preoccupazione relativamente alle previsioni di cui all’art. 14 della deliberazione della Giunta n° 575 del 04 dicembre 2010, contenuto nella proposta di legge regionale concernente: "Disposizioni collegate alla legge finanziaria regionale per l'esercizio 2011” che abroga il Ruolo Unico dei dipendenti regionali delle aree protette del Lazio.
 
UNIONE non intende affrontare gli aspetti puramente contrattuali e sindacali, in quanto ciò esula dai suoi obiettivi e dalle finalità istitutive delle Associazioni che la compongono: Vi rivolge questa nota per sottolineare che, allo stato attuale dei fatti, non è dato comprendere con quali modalità amministrative e funzionali avverrà la transizione dei dipendenti del Sistema delle Aree Protette della Regione Lazio inquadrati nel Ruolo Unico ad altro comparto lavorativo all’interno del Personale della Regione Lazio.
Attualmente questa scelta di indirizzo della Vostra Amministrazione, effettuata con carattere di urgenza e con assenza del necessario e opportuno confronto con chi vive quotidianamente sul territorio le realtà dei Parchi e delle Riserve Regionali ed in assenza, inoltre, di strumenti o norme di tutela atti a garantire la conservazione delle professionalità del personale dei Parchi e delle Riserve Regionali, non sembra rappresentare un progetto tale da mantenere, se non migliorare ulteriormente, il valore specifico ed intrinseco dei dipendenti dei Parchi e delle Riserve Regionali, i quali svolgono istituzionalmente un compito fondamentale per la tutela e salvaguardia del territorio.
 
Nell’ambito di UNIONE, in particolare AIGAP esprime preoccupazione per la figura del Guardiaparco, personale regionale che oggi svolge funzioni di Polizia Giudiziaria (e in alcune realtà anche di Pubblica Sicurezza). I Guardiaparco si distinguono infatti nel rilevamento delle emergenze ambientali, effettuano i monitoraggi naturalistici, raccogliendo dati preziosi sulla flora e sulla fauna, svolgono educazione ambientale per i fruitori dei parchi e nelle scuole, coadiuvano la Protezione Civile in occasione di calamità naturali e nella lotta agli incendi boschivi, dispongono di un ricco bagaglio di competenze e specificità e hanno la massima conoscenza del proprio territorio. Caratteristiche queste, e
Personale, che a quanto ci è dato sapere dai contenuti del DDL, non troverebbero alcuna collocazione nel Ruolo della Giunta Regionale.
Il personale dei Parchi e delle Riserve Regionali attualmente trova la sua naturale e più specifica definizione nel “Regolamento per l’organizzazione interna dei Settori e dei Servizi”  che ne valorizza e delinea le caratteristiche specificità nelle varie mansioni, Regolamento approvato e sottoscritto da tutte le Aree Protette nel 2006, che deriva dalla delibera di Giunta Regionale N°646 del Luglio 2005, che impartisce le direttive per l’organizzazione interna dei settori e dei servizi del personale del Ruolo Unico Regionale delle Aree Protette. Allo stato dei fatti il regolamento non sembra venga preso in considerazione dalla Delibera di Giunta in oggetto.
 
Sicuramente il Ruolo Unico dei Parchi della Regione Lazio avrebbe potuto crescere e maturare diversamente da quello che è oggi, ma è certo che qualcosa di buono è stato fatto. Per questi motivi, UNIONE e il personale delle Aree Protette Regionali, non vogliono chiederVi l’annullamento totale di tale percorso che, anche se comprensibile e forse anche condivisibile negli obiettivi, preoccupa per le modalità: sono qui a chiederVi lo stralcio temporaneo dell’Art. 14 dalla Legge Finanziaria Regionale, con cui viene di fatto soppresso il Ruolo Unico Regionale dei dipendenti delle Aree Protette.
La nostra richiesta è di attivare, al più presto, un percorso condiviso, che permetta di concordare, salvaguardare, se non migliorare ulteriormente, il valore specifico ed intrinseco dei dipendenti delle personale dei Parchi e delle Riserve Regionali, i quali svolgono istituzionalmente un difficile compito, fondamentale per la tutela del territorio, per la conservazione per le future generazioni dei beni ambientali, paesaggistici e storici tutelati, sia a carattere regionale ma anche nazionale ed europeo, grazie allo splendido territorio del Lazio che tutti insieme e nel rispetto dei diversi ruoli, ci troviamo a gestire per una corretta fruizione da parte delle genti locali e dei visitatori di tutto il mondo.
Alla luce di quanto fin qui esposto, in qualità di Portavoce del coordinamento delle Associazioni, mi permetto dunque di chiederVi di voler concederci la possibilità di incontrarVi, con ogni possibile e cortese urgenza: vorremmo mettere a Vostra disposizione la nostra profonda motivazione e la nostra esperienza professionale e offrirVi  collaborazione, anche per individuare percorsi che, insieme alla razionalizzazione e maggiore efficacia della spesa, possano garantire, alla Regione Lazio, la migliore gestione delle Aree Protette, il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e di conservazione della Biodiversità.
 
In attesa, dunque di un cortese cenno di riscontro, Vi ringrazio a nome di UNIONE e dell’AIGAP per la cortese attenzione e invio i migliori saluti e auguri di buon lavoro e di un sereno 2011 a Voi ma anche al personale delle Aree Protette della Regione Lazio.
 
UNIONE per i Parchi e la Natura d’Italia
Dr. Maurilio Cipparone

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