13/04/2011

Presentato l'appello al Capo dello Stato

Unione scrive alle alte cariche del Paese

UNIONE per i Parchi e la Natura d’Italia (il coordinamento tra le associazioni AIDAP, AIGAP, AIGAE, 394 e Istituto Pangea Onlus) hanno spedito in questi giorni un appello al Presidente della Repubblica e alle massime cariche dello Stato e delle Regioni per il difficile momento che stanno affrontando le Aree Protette italiane.

L’appello vuole invitare le Istituzioni a riflettere e a mobilitarsi riguardo le difficoltà di carattere economico, per il decurtamento delle risorse a disposizione e di carattere operativo per le ridotte piante organiche in cui si trovano ad operare i Parchi Nazionali e Regionali del nostro Paese.

“UNIONE ha fatto presente più volte e in diverse sedi qual'è l'importanza e quale ruolo giocano le Aree Protette, terrestri e marine, nel mantenimento degli equilibri e nella conservazione delle risorse indispensabili per la vita, per lo sviluppo economico e per la salute dei cittadini” ha dichiarato Maurilio Cipparone, portavoce di Unione per i Parchi e la Natura d’Italia.

“Nei momenti di difficoltà economica che comunque accomunano le diverse realtà del Paese,  le Aree Protette avrebbero bisogno di un'attenzione particolare: si tratta di istituzioni "giovani", che ancora debbono crescere e a cui non si possono sottrarre indiscriminatamente risorse essenziali allo svolgimento delle loro funzioni. Al contrario di quanto avviene in altri Paesi, il nostro patrimonio più importante, le persone che lo custodiscono e lo curano sembrano essere il paradigma della disattenzione, invece che l’oggetto di premurosa attenzione. Spero che questo appello," dice ancora Maurilo Cipparone "riesca a superare la soglia del rumore delle vicende nazionali attuali, perchè se non ci sarà un'inversione di tendenza, tra non molto i parchi e le aree marine protette italiane finiranno nelle pagine riservate ai ricordi del passato”.

L’appello chiede che:

Vengano garantite risorse finanziarie certe e stabili nel tempo, sufficienti per il funzionamento ordinario di tutte le aree naturali protette, nonché risorse necessarie alla realizzazione di iniziative, opere e misure di salvaguardia, valorizzando l'autofinanziamento, mai basato sullo sfruttamento delle risorse da tutelare, ma solo quale ulteriore opportunità per incrementare l'attività degli Enti gestori.

Vengano garantite le necessarie risorse umane, presso tutte le aree protette, anche per garantire un'efficace sorveglianza.

Vengano stabiliti criteri, parametri e obiettivi certi, equi, trasparenti, per il riparto delle risorse finanziarie e per la valutazione del loro corretto utilizzo, in ogni tipologia di area naturale protetta.

Siano potenziati gli uffici della direzione protezione natura del Ministero dell'ambiente, anche costruendo un contenitore istituzionale di raccordo efficace tra le politiche statali e quelle delle autonomie locali per la gestione delle aree naturali protette, sull'esempio di altri paesi occidentali. Con la creazione di un'agenzia nazionale, interna al Ministero, di supporto alle attività di gestione delle aree naturali protette ad ogni livello, che utilizzi anche le professionalità degli enti di gestione delle aree protette.

Sia istituita una vera e propria "scuola dei parchi", dove possa essere formato adeguatamente il personale di ogni livello e trovi accoglienza l'aggiornamento delle conoscenze culturali di settore degli amministratori, anche utilizzando il grande patrimonio di esperienze professionali maturato in questi anni di gestione delle aree protette.

Venga data applicazione alle leggi che prevedono un'unica gestione del parco (passaggio della gestione delle riserve naturali interne ai parchi, gestione in uso gratuito del demanio terrestre e marittimo dello Stato nelle aree naturali protette).

Venga data continuità e certezza del diritto al lavoro del personale e dei direttori delle aree naturali protette, snodo delicato per l'efficacia delle politiche di conservazione e di governance in ambito locale.

Crediamo sia importante per la "gente dei parchi", per il popolo che vive ogni giorno la realtà delle aree naturali protette, per gli amministratori dei parchi, che il Presidente della Repubblica, che i rappresentanti delle Istituzioni, visitino periodicamente i parchi, le aree marine, le riserve naturali del Paese, per conoscerne dal di dentro la realtà, per dare conforto e speranza con la loro presenza.

Riteniamo necessario ed opportuno che venga convocata al più presto la III conferenza nazionale delle aree protette, quale momento di approfondimento e condivisione tra gli operatori, gli amministratori, la gente.

La governance delle aree naturali protette è l'unica soluzione di gestione in una moderna società complessa, senza la partecipazione della gente, senza la condivisione degli obiettivi di conservazione da parte degli amministratori, i parchi sono destinati ad aumentare i conflitti.

La missione più alta della politica è costruire soluzioni per la gente, per il Paese, per la natura.

Crediamo che i Parchi e le Aree marine protette possano e debbano essere un importante strumento, bipartisan, di modernizzazione dell'Italia, in coerenza con quanto avviene in altri grandi Paesi occidentali.

Il testo dell'appello, ad oggi sottoscritto da oltre 700 persone, è scaricabile dal seguente link:

http://www.unioneparchi.it/ap_speranza_futuro.php 

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